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Terremoto in Indonesia, Caritas attiva negli aiuti

Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito domenica 5 agosto 2018 l'isola di Lombok in Indonesia, dopo un precedente sisma che aveva già danneggiato l'arcipelago indonesiano il 29 luglio. L'Indonesia è ad alta intensità di terremoti perché si trova sul cosiddetto "Anello di Fuoco", la faglia che corre tutt'intorno all'Oceano Pacifico di cui fanno parte oltre la metà dei vulcani attivi nel mondo sul livello del mare

Ad alcuni giorni dal terremoto si fa sempre più chiara l’entità dei danni e la situazione drammatica che sta vivendo la popolazione dell’arcipelago orientale. Le vittime accertate, secondo il Governo locale, sarebbero almeno 131, circa 156.000 le persone sono rimaste senza casa e circa 2.500 quelle che sono state ricoverate per ferite gravi. Le autorità indonesiane hanno fatto evacuare via mare circa cinquemila turisti che si trovavano in tre piccole isole.

Karina/Caritas Indonesia, in particolare quella della Diocesi di Denpasar (Bali), della quale l’area colpita dal terremoto fa parte, è presente a Lombok con il suo gruppo di primo intervento, composto da una decina di volontari. Questo team vedrà nelle prossime ore il supporto di altri volontari, provenienti dalle diocesi vicine e dalla capitale Jakarta, formati nel corso degli ultimi anni anche con l’aiuto di Caritas Italiana.

«Stiamo raccogliendo informazioni sui danni del secondo terremoto, dopo quello che ha colpito la stessa zona il 29 luglio scorso – spiega Yohanes Baskoro, responsabile dei progetti di Karina/Caritas Indonesia -. I volontari che arriveranno staranno sul campo almeno un mese in quanto ci aspettiamo che ci sia bisogno di loro per un lungo periodo. Attualmente abbiamo già distribuito 200 kit igienici ed altri saranno consegnati nelle prossime ore dopo un’analisi dei bisogni».

Baskoro racconta anche che i turisti evacuati da Lombok sono molti: «Il problema è che non ci sono abbastanza voli e mezzi di trasporto per spostare migliaia di persone tutte insieme – spiega –. Gli aerei dell’esercito fanno spola tra Lombok e Bali, ma ci vuole tempo. Noi al momento ci concentriamo nel dare aiuto ai sopravvissuti al terremoto in particolare nella zona a nord di Lombok».

Padre Banu Kurianto, Direttore di Karina/Caritas Indonesia, aggiunge: «Oltre alle abitazioni e agli edifici pubblici, sono rimaste danneggiate dal sisma anche alcune chiese di Mataram. il nostro team di volontari ogni giorno individua nuove zone non ancora raggiunte da altre agenzie umanitarie».

Karina/Caritas Indonesia, come ci conferma il Direttore, è impegnata in un progetto di aiuti di lungo respiro: «Oltre alle distribuzioni di cibo e di materiale da lavoro per pulire le macerie della distruzione – spiega padre Banu – stiamo già pensando ad un intervento di ricostruzione delle abitazioni, che nei prossimi mesi sarà probabilmente necessario avviare. E gli aiuti internazionali su questo saranno quanto mai fondamentali per una Caritas giovane come la nostra, anche se la generosità e la solidarietà locale è molto forte e presente in queste ore. ».


È possibile sostenere gli interventi con una donazione alla Caritas diocesana di Mantova, attraverso una delle seguenti modalità:

  • in contanti presso gli uffici Caritas di Via Arrivabene 43 - Mantova - o presso gli uffici di Curia in Piazza Sordello, 15
  • con bonifico bancario - IBAN IT 39 S 01030 11502 000002000058
  • con versamento sul c.c. postale n. 13769468


Per ulteriori informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito di Caritas Italiana al seguente link:

http://www.caritasitaliana.it/home_page/area_stampa/00007769_Terremoto_in_Indonesia...